Storia

Capri

Capri: la storia parte da qui

Capri rappresenta per noi l'origine di tutto. Qui energie, colori e profumi creano quotidianamente qualcosa di irripetibile e straordinario che con amore abbiamo trasformato in gioielli. Oggi Chantecler non sarebbe la stessa azienda se Capri, oltre a essere fulcro del nostro equilibrio, non fosse anche centro di un mondo che decide gli stili e segna i tempi.

La nostra Isola è da sempre luogo d'incontro dei personaggi più influenti, delle dive da copertina e degli intellettuali di spessore che le donano quello spirito internazionale che la rende così speciale e che a noi ha regalato il privilegio di poterci crescere.

Le Origini

Le Origini

La nascita di Chantecler si intreccia con un momento storico straordinario, per l’Italia e il mondo intero. Sono gli anni tra il 1943 e il 1944, quelli degli ultimi fuochi della Seconda guerra mondiale, che preannunciano l’arrivo della pace e di un boom economico senza precedenti.

Sullo sfondo la storia di una grande amicizia, quella tra Pietro Capuano, giovane gioielliere napoletano, e Edda Ciano. Nel 1944 a Capri vi era un rest-camp della American Air Force, l’aviazione americana. Pietro Capuano, rifacendosi alla leggenda dell’Arcangelo Michele, decise di realizzare una campana in bronzo e di regalarla al presidente degli Stati Uniti, come viatico per la pace. Nel 1947, Pietro Capuano insieme all’ amico Salvatore Aprea aprirono, a Capri, la gioielleria Chantecler che, fin da subito, ebbe tra i suoi simboli proprio la Campanella il cui tintinnare è ancora oggi segno di felicità di pace e di amore.

Chantecler

Chantecler

«Nome d’arte» di Pietro Capuano, giovane rampollo di una rinomata stirpe di gioiellieri napoletani.

Il nome prendeva spunto dall’ affinità tra il carattere di Pietro, eccentrico, irriverente e affascinante e il gallo Chantecler, protagonista della omonima novella di Edmond Rostand, (famoso per il «Cyrano de Bergerac») del 1910, in cui gli attori sono travestiti da animali del pollaio. Chantecler è il protagonista, gallo presuntuoso e amato da tutti, che pretende di essere lui, con il suo canto, ad ordinare al sole di alzarsi al mattino. Per bocca degli animali sono affrontati, in forma simbolica, vizi e virtu’ dell’epoca.

Due grandi uomini

Due grandi uomini, un'unica passione

Chantecler è la storia di una grande amicizia tra Pietro Capuano e Salvatore Aprea, due uomini molto diversi tra loro, entrambi speciali.

Pietro Capuano, soprannominato da tutti Chantecler, era un uomo dotato di una personalità stravagante. Un dandy, erede di una nobile famiglia di gioiellieri napoletani, che sapeva incantare gli ospiti delle sue memorabili feste.

Salvatore Aprea era un giovane caprese, testardo e ribelle. Nonostante gli studi in giurisprudenza decise di dedicare la sua vita all'arte e soprattutto all'Alta Gioielleria. Una mente creativa che ha saputo sfruttare la sua immaginazione visionaria per realizzare capolavori di mirabile manifattura.

Oggi

Oggi

Oggi Chantecler è una delle più dinamiche realtà imprenditoriali italiane, guidata dai figli di Salvatore Aprea: Maria Elena, Costanza e Gabriele con la moglie Teresa, visionari imprenditori italiani, animati da una grande passione per il bello e dalla capacità di riconoscerla immediatamente.

Hanno saputo raccogliere l'immensa eredità ricevuta e coltivarla con passione, intelligenza, lungimiranza, ma soprattutto con amore e attaccamento ai valori che hanno reso possibile tale successo.

Chantecler è un marchio italiano conosciuto nel mondo che si distingue per la sua unicità, per la sua contemporaneità e per l'impeccabile qualità delle sue creazioni.